Pubblicato da: mida999 | settembre 18, 2009

Il ritorno di Hubble

Quando a maggio gli astronauti della STS-125 Servicing mission 4 hanno sganciato Hubble dallo Shuttle si sapeva che sarebbe stato necessario un periodo di verifica e di calibrazione delle nuove apparecchiature, ma la segreta speranza era che questo periodo fosse il più breve possibile.

L’annuncio tanto atteso è stato finalmente dato qualche giorno fa: Hubble è di nuovo in azione e, giudicando dalle prime immagini rilasciate, sembra proprio sia intenzionato a fornire prestazioni ancora migliori di quelle che l’hanno giustamente reso famoso nel corso dei suoi quasi vent’anni di onorato servizio.

A dire il vero il paziente lavoro dei tecnici e degli ingegneri era stato momentaneamente sospeso il 19 luglio scorso, quando le complesse verifiche orbitali del telescopio erano state accantonate per consentire l’osservazione di Giove, nuovamente colpito da un oggetto celeste, probabilmente una piccola cometa.
Molti e pesanti gli interventi degli astronauti-meccanici nel corso della missione di riparazione numero 4, l’ultima prevista per il telescopio spaziale. L’installazione di due nuovi strumenti – la nuova Wide Field Camera 3 (WFC3) e il Cosmic Origins Spectrograph (COS) – e la riparazione della Advanced Camera for Surveys (ACS) e dello Space Telescope Imaging Spectrograph (STIS) hanno richiesto un intenso lavoro di calibrazione e di controllo, ma i risultati lasciano davvero senza fiato.

Le prime incredibili immagini del nuovo corso del telescopio spaziale, insomma, promettono davvero grandi cose e l’impressione è che il “nuovo” Hubble farà molto presto parlare nuovamente di sè.

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