Pubblicato da: mida999 | ottobre 27, 2009

Tecnologie del domani:l’ascensore spaziale

Mentre lo shuttle si appresta a compiere l’ultima missione prevista nel maggio 2010 ed in attesa che il vettore Ares I-X completi il proprio percorso di collaudo,la Nasa in collaborazione con gruppi imprenditoriali privati ,già da alcuni anni sta sperimentando nuove ipotesi,nel tentativo di trovare metodi più economici e veloci per trasferire persone ,materiali ed attrezzatture dalla terra verso lo spazio.In quest’ottica una soluzione interessante ed in prospettiva molto promettente potrebbe rivelarsi quella dell’ascensore spaziale.Utilizzando come stazione di base una piattaforma galleggiante o su terra in zona equatoriale verrebbe dispiegato in verticale un cavo della lunghezza approssimativa di 36.000 km.tenuto in posizione da un contrappeso in orbita geostazionaria.La stabilità e la tensione della struttura sarebbe ulteriormente garantita dalla forza centripeta derivante dalla rotazione del pianeta e dalla stessa gravità terrestre.Il problema tecnico più arduo da risolvere sta senza dubbio nella natura chimico-fisica del cavo che deve poter sopportare una trazione di 65-120 GigaPascal.Lo sviluppo di una nuova forma di carbonio,i nanotubi appunto,sembra possa consentire l’ottenimento della robustezza e la leggerezza necessaria per la realizzazione del progetto.Agganciato al cavo un elevatore ,spinto da motori elettrici alimentati da batterie ad energia fotovoltaica generata da un laser ad elettroni,verrebbe fatto scorrere trasferendo materiale e personale alla destinazione desiderata in orbita.Le difficoltà di natura finanziaria incontrate dall’agenzia spaziale che , dopo il “pensionamento” dello Shuttle vorrebbe affidare l’organizzazione dei trasporti verso la Stazione Internazionale Orbitale ad un’impresa esterna,la Spacex,hanno motivato la stessa nell’investire forze e risorse in questa direzione.L’abbattimento degli ingenti costi dovuti all’utilizzo del carburante,alla manutenzione della navetta nonchè al prezzo per kg. della spedizione ,avrebbe in effetti una ricaduta estremamente positiva nella gestione di bilancio.Anche le aziende private guardano con favore in questa direzione per il possibile sfruttamento della tecnologia nella realizzazione di futuristiche strutture legate al turismo spaziale.

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