Pubblicato da: mida999 | novembre 7, 2009

Nuovo test per il Large Hadron Collider

Ad un anno di distanza dall’incidente occorso nel settembre 2008 il CERN ha comunicato di aver testato per la seconda volta il Large Hadron Collider attraverso l’iniezione di fasci di particelle lungo l’anello di 27 km. per monitorare ed ottimizzare i parametri e le regolazioni delle varie sezioni della struttura.Dopo aver fatto percorrere in senso orario ed anti-orario flussi di protoni per valutare ed accertare il corretto funzionamento del percorso ed aver sincronizzato l’orologio lhc che analizza l’ingresso dei grappoli di particelle nella macchina la prova è culminata con l’accensione in sette degli otto settori dei magneti super-conduttori LHCb,aumentando progressivamente la corrente fino a 2 kamps,consentendo in questo modo agli operatori di osservare l’effetto dell’interazione e dell’accellerazione correlata delle particelle presenti. Proprio il malfunzionamento dovuto ad una perdita di elio refrigerante, avvenuta  nel settore 3-4 del tunnel e causata da una connessione elettrica difetttosa tra due magneti aveva costretto il gruppo di ricerca ad interrompere bruscamente gli esperimenti messi in calendario.Qualora il Large Hadron Collider riprendesse la piena funzionalità sono 4 gli obbiettivi principali su cui si concentreranno i circa 3.000 fisici coinvolti nel progetto: Atlas e Cms daranno la caccia al bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio” che ha dato massa a tutte le altre, Lhcb studierà le differenze tra materia e antimateria, mentre Alice si occuperà dello stato della materia nei primi istanti dell’universo.

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