Pubblicato da: mida999 | novembre 29, 2009

Universi paralleli

Dal tentativo di conciliare le due grandi teorie su cui è fondata la fisica ovvero la relatività generale che descrive l’universo su scala astronomica e la meccanica quantistica a livello subatomico nasce lo sforzo intellettuale che dagli albori del  ‘900 con Albert Einstein sino ai giorni nostri con Stephen  Hawking e Michio Kaku ha caratterizzato la ricerca in questo settore scientifico.La necessità di unificare le quattro forze fondamentali che governano il cosmo ,la gravità,l’elettromagnetismo,l’interazione debole e quella forte ha generato dalla “teoria del tutto” alla “M-teoria” il concetto di “stringa“,filamento energetico vibrante come matrice del macro e microcosmo. Gli universi paralleli all’interno di un multiverso dall’interpretazione originaria di Hugh Everett attraverso la “teoria delle bolle” e quella delle “superstringhe“trovano legittimazione in quanto determinati dall’intervallo teorico di frequenze/lunghezze d’onda per le vibrazioni di una stringa.Le membrane o brane fluttuanti nell’iperspazio o “bulk” collidendo danno origine ad infiniti universi da infiniti “big bang”.In questo contesto, la scoperta dall’analisi dei dati raccolti dal satellite Wmap, confermati anche dai radioastronomi che gestiscono il VLA, Very Large Array Telescope, dell’esistenza di un’ enorme “cavità” priva di galassie, radiazione, materia di quasi un miliardo di anni-luce,confermerebbe ,se interpretata come “cicatrice” lasciata da un contatto ravvicinato con un altro universo nei primissimi istanti della sua formazione,la fondatezza delle teorie in questione.

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