Pubblicato da: mida999 | dicembre 9, 2009

Oltre i buchi neri

Immaginiamo un oggetto nel cosmo invisibile agli occhi ,di infinita densità , massa e campo gravitazionale a tal punto da alterare e distorcere luce , materia , tempo e spazio : questa singolarità cosmicha così complessa e misteriosa ,ai limiti tra fisica e metafisica prende il nome di “buco nero“.Il “black hole” ha origine dal collasso finale di una stella ma non tutte le stelle diventano buchi neri :la loro evoluzione e trasformazione dipende dalla massa.Se é piccola collasserà sino a trasformarsi in una nana bianca esaurendo tutta la propria energia.Se al contrario è di grandi dimensioni(es.gigante rossa) esploderà trasformandosi in una supernova così luminosa da poter essere osservata anche di giorno.Emettendo calore e luce la stella si equilibra tra la forza centrifuga che tende a farla esplodere dovuta alla pressione generata dal calore dell’energia nucleare e la forza gravitazionale che tende a farla collassare su sè stessa.Quando tutto il combustibile nucleare al suo interno si sarà esaurito inizierà la contrazione dovuta alla forza gravitazionale che provocandone il collasso e la successiva implosione  la farà scomparire trasformandola appunto in un buco nero.La superficie di un buco nero è chiamata orizzonte degli eventi oltre la quale la velocità di fuga è maggiore della velocità della luce che ne è dunque vincolata definitivamente dal vortice ruotante.La presenza in un dato punto dello spazio di un “paradosso” come il buco nero è così esclusivamente individuabile attraverso la rilevazione delle radiazioni emesse dai gas ad elevate temperature del disco di accrescimento.Esistono due tipologie di buchi neri definiti di Kerr e di Schwarzschild.I primi ruotanti al contrario dei secondi.I buchi neri supermassicci,uno dei quali è presente nella nostra galassia, non si formano invece direttamente dal collasso di una stella o di un ammasso stellare ma come buchi neri di dimensioni stellari che accrescono gradualmente la propria massa grazie all’assorbimento di altri corpi celesti e buchi neri. Maggiore è la massa complessiva di una galassia, maggiore sarà la massa del buco nero supermassiccio posto al centro di essa.Antiteticamente ad un buco nero un buco bianco è un oggetto teorico che può essere individuato secondo la legge di relatività generale, ma la cui esistenza nell’universo è considerata come puramente speculativa. Albert Einstein e Rosen furono i primi a parlare di buco bianco, come di ipotetica controparte di un buco nero.Mentre un buco nero cattura la materia che entra nel suo campo gravitazionale ma non lascia uscire neppure la luce, esisterebbero oggetti che emettono materia ma nei quali niente può entrare.Il buco di tarlo o wormhole equivocato sovente per un buco nero è un fenomeno fisico, noto scientificamente come Ponte di Einstein-Rosen, dove condizioni particolari della materia “deformano” lo spazio-tempo  creando una “scorciatoia” da un punto dell’universo ad un altro, tale da permettere ipoteticamente di viaggiare tra i due punti in un tempo molto inferiore rispetto a quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale.Secondo alcune ipotesi gli wormhole verrebbero prodotti da particolari particelle subatomiche: la “materia esotica”.

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