Pubblicato da: mida999 | gennaio 3, 2010

Il Telescopio Spaziale James Webb

Conosciamo tutti l’importanza rivestita dal telescopio spaziale Hubble nella storia recente dell’osservazione astronomica.Lanciato in orbita dallo Space Shuttle Discovery nell’ambito di un progetto comune sviluppato da Nasa ed Esa ha consentito dal 1990 alla comunità scientifica di progredire significativamente nell’acquisizione di immagini di corpi celesti e lo sviluppo di ricerche sull’origine,lo sviluppo e le prospettive future dell’universo.Dopo l’ultima missione di manutenzione avvenuta nel 2009 per la riparazione della strumentazione “Advanced Camera for Surveys” la Nasa ha comunicato che l’HST ha le potenzialità per estendere la propria missione approssimativamente sino al 2014.E’ proprio in quest’ottica temporale che già nel 1996 la Nasa affidò al Goddard Space Flight Center ed allo Space Telescope Science Institute lo studio di fattibilità sulla progettazione e realizzazione di un nuovo telescopio spaziale che fosse in grado di sostituire l’Hubble in futuro.Da allora attraverso la collaborazione della Canadian Space Agency e dell’Esa e l’affidamento nel 2002 alla Northrop Grumman del ruolo di costruttore principale,superando numerose difficoltà soprattutto di natura economica, il Next Generation Space Telescope rinominato successivamente James Webb Space Telescope,in memoria dell’amministratore della Nasa dal febbraio 1961 all’ottobre 1968 e principale artefice del progetto Apollo,è diventato un’entusiasmante realtà.Il JWST è stato ideato per osservare principalmente nel campo infrarosso dello spettro elettromagnetico a differenza dell’Hubble che lavora nella lunghezza d’onda ottica ultravioletta e vicino all’infrarosso.Il telescopio nella sua orbita di circa 1,5 milioni di km. dalla Terra sarà dotato di sensori estremamente sensibili. Questi sensori necessitano di una struttura estremamente fredda e infatti la maggior parte delle interferenze infrarosse (provenienti dal Sole, la Terra e la Luna in prima approssimazione) saranno bloccate. Per bloccare le radiazioni infrarosse il telescopio sarà dotato di una ampia paratia metallizzata utilizzata come schermo. Il telescopio verrà posto in un’orbita lagrangiana (L2) in modo da mantenere costante la posizione del Sole e della Terra rispetto al telescopio e quindi rendere efficace lo schermo.Nonostante il JWST pesi la metà del telescopio Hubble il suo specchio primario (uno specchio di 6.5 metri di berillio) sarà 5 volte più grande dello specchio dell’Hubble. Dato che il lanciatore non è in grado di trasportare in orbita uno specchio così grande lo specchio sarà diviso in 18 sezioni che una volta in orbita si dispiegheranno attraverso dei sensibili micromotori che posizioneranno correttamente i segmenti. Una volta che il telescopio sarà dispiegato saranno necessari solo rari aggiustamenti dei segmenti a differenza dei telescopi terrestri.La missione principale del JWST consiste nell’analizzare la “radiazione cosmica di fondo” del big bang, per poter determinare le condizioni iniziali di formazione dell’universo.Il telescopio è dotato di tre strumentazioni,il NIRCam (Near-Infrared Camera),il NIRSpec (Near-Infrared Spectrometer)ed il Mid-Infrared Instrument che vengono coordinati elettronicamente per l’utilizzo e l’elaborazione dei dati attraverso l‘ISIM (Integrated Science Instrument Module).Raccogliendo radiazioni in una lunghezza d’onda variabile tra 0,6 e 28 micron con una sensibilità 400 volte superiore ai telescopi terrestri e spaziali realizzati sinora il JWST indagherà nel cosmo profondo alla ricerca dei primordiali corpi celesti generatisi dopo il Big Bang (quasar),svelerà i segreti che si celano all’interno delle nebulose dense di gas e polveri dove prendono vita protostelle e protopianeti che successivamente si strutturano in galassie,cercherà di confermare la teoria che indica le comete come originaria fonte di H2O del pianeta Terra sotto forma di vapore acqueo nel corso di miliardi d’anni d’impatti,analizzandone la composizione.Costato 4,5 miliardi di dollari dal 2014,anno previsto per il lancio, affiancherà lo Space Hubble in attesa di raccoglierne il testimone per rispondere ad irrisolti quesiti e porre nuovi interrogativi sul mistero cosmico che tanto ci affascina.

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