Pubblicato da: mida999 | marzo 7, 2010

Archeoastronomia – La Macchina di Anticitera

Nel 1902, presso l’isola di Anticitera (Antykithera) , situata tra il Peloponneso e Creta, fu ritrovato un relitto di un’antica nave romana, nelle cui vicinanze furono recuperati i resti di un congegno meccanico che sarebbe presto passato alla storia come la Macchina o il Meccanismo di Anticitera. Nonostante le 82 parti in rame fossero ormai corrose dal tempo si riuscì a ricostruire parzialmente la struttura ed a leggere alcune iscrizioni.Il meccanismo altri non era che un complesso congegno meccanico che consentiva di riprodurre il moto dei pianeti attorno al Sole e le fasi lunari.Si pensò subito ad un reperto moderno finito casualmente vicino alla nave. Ma il caso sarebbe stato troppo assurdo e poi le iscrizioni datavano il manufatto intorno al primo secolo a.c. Sembrava impossibile che a quei tempi si avessero delle conoscenze così esatte dei moti planetari e ci fosse una tecnica di costruzione tanto raffinata e precisa. Tuttavia, si scoprì presto che almeno 30 ruote dentate erano inserite nel congegno e che queste permettevano di riprodurre il rapporto 254:19 necessario per ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole.Successivamente si è scoperto che poteva prevedere anche le eclissi ed i moti dei pianeti. Sembra perfino che l’anno fosse diviso in 12 mesi. Recentemente un articolo apparso su Nature dimostra che serviva anche a scandire le date delle Olimpiadi e dei giochi panellenici a loro associate. In tutto ciò alcuni pensano ci sia stata la mano di Archimede. Inoltre esiste un Istituto a Cardiff che si occupa soltanto di questa prodigiosa macchina ad orologeria, le cui potenzialità non sono forse ancora del tutto scoperte .Gli antichi greci seguivano già una teoria eliocentrica ed avevano un’abilità nel costruire congegni meccanici di precisione comparabile con quella del XVII e XVIII secolo.

Annunci

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: