Pubblicato da: mida999 | marzo 16, 2010

Visioni del futuro – I robot nella forza lavoro

Quale potrebbe essere l’ ipotetico impatto della futura robotica antropomorfica nel mondo del lavoro e quali implicazioni psico-sociologiche potrebbero generarsi dall’interazione tra entità biologiche e non biologiche.James Hughes,co-fondatore e Direttore Esecutivo dell’Institute for Ethics and Emerging Technologies in quest’intervista rilasciata al SIAI (Singularity Institute for Artificial Intelligence)prefigura un futuro nel quale lo sviluppo delle Intelligenze Artificiali rivoluzionerà la realtà e nuove conflittualità tra organismi umani e non umani si potrebbero sviluppare ed acuire in una società radicalmente modificata dalla Singolarità divenuta realtà incontrovertibile.Ecco dunque l'”incipit” dell’intervista.

“Perché giudichi probabile un’intelligenza artificiale dotata di volontà propria?”

“Vedo già, nel mondo, casi di strutture informative sovraumane, che si sono autoconferite alcune caratteristiche. Le maggiori organizzazioni, come ad esempio la Chiesa Cattolica, hanno una memoria istituzionale, desideri, progetti per il futuro, strumenti per perpetuarsi. Hanno funzioni interne specializzate, proprio come un meta-organismo. A mio avviso, mentre cercavamo di creare il puro essere, un’intelligenza programmata, pura ed immune dalle bassezze umane, ci è sfuggito che queste intelligenze pure già esistono. La questione semmai è: ”Esisterà mai un’intelligenza sovrumana simile che non includa esseri umani? Sarà un qualcosa di superiore, o no?” E’ su questo punto che divergo profondamente dal resto di questa gente” [con riferimento ai membri del Singularity Institute for Artificial Intelligence ].Continua

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