Pubblicato da: mida999 | marzo 20, 2010

Corot-9b : scoperto nuovo pianeta extrasolare

Un team internazionale di astronomi, attraverso il satellite COROT gestito dall’Agenzia spaziale francese CNES e le misurazioni effettuate dallo spettrografo HARPS dell’ESO,  ha scoperto un nuovo pianeta extrasolare che, a differenza dei precedenti, presenta un clima temperato ed una temperatura di superficie non molto diversa rispetto a quella dei pianeti del nostro Sistema.Corot-9b, è stato scoperto dai francesi attraverso la sonda in orbita dal 2006 misurando l’attenuazione della luminosità della stella al suo passaggio davanti ad essa, mediante una tecnica chiamata “transit observation”. Calcolando la quantità di tempo impiegato dal pianeta per completare la sua orbita, i ricercatori sono in grado di determinare la distanza del pianeta rispetto alla stella di riferimento. Il pianeta, un gigante gassoso simile a Giove,ha una rivoluzione di 95 giorni attorno all’astro che dista 1500 anni luce dalla Terra nella costellazione del Serpente (Serpens Cauda).La sua temperatura di superficie è compresa tra -20 e 160°C  mentre la sua atmosfera potrebbe contenere acqua allo stato liquido.Corot-9b ha un nucleo roccioso ma è composto principalmente da idrogeno ed elio e quindi risulta alquanto improbabile che possa sostenere la vita. “Questa è la prima volta che siamo in grado di sondare l’atmosfera di un pianeta al di fuori del sistema solare”, dice Jason Wright, un assistente, professore di astronomia presso la Pennsylvania State University, che non è stato coinvolto nella scoperta. Wright ha detto che il risultato è un importante passo avanti nella ricerca di un pianeta simile alla Terra che potrebbe sostenere la vita, uno degli obiettivi principali per l’astronomia.Gli astronomi a terra dai telescopi in Cile, Israele e Tenerife,stanno operando per confermare la loro scoperta e per determinare la massa del pianeta, misurando l’attrazione gravitazionale esercitata sulla sua stella madre.” Dalla massa e le misurazioni del raggio gli astronomi hanno valutato la densità del pianeta, che è preziosa per capire la sua composizione e la struttura”, ha concluso  Suzanne Aigrain, docente di astrofisica all’Università di Oxford e parte del team di astronomi che ha scoperto il pianeta.

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