Pubblicato da: mida999 | aprile 15, 2010

Lo Square Kilometre Array (SKA)

Nel corso dell’ultimo decennio l’evoluzione della radioastronomia ci ha consentito di ampliare in modo significativo la conoscenza dell’universo a partire dalla sua genesi avvenuta 14 miliardi di anni orsono con il Big Bang.Lo Square Kilometre Array (SKA) si inserisce in quest’ambito con un avvenieristico progetto che prevede lo sviluppo di un radiotelescopio di nuova generazione formato da 1500 antenne distribuite su una superficie di un milione di metri quadrati e configurate in modo tale da funzionare come un’unica gigantesca antenna del diametro di 3.000 chilometri.L’inizio della costruzione è prevista per l’anno 2013 e si svilupperà attraverso tappe progressive che porteranno alle prime osservazioni entro il 2017 e la piena operatività nel 2022.La realizzazione che intende rivoluzionare la comprensione del cosmo , avverrà nrll’emisfero meridionale in un’area da stabilire tra Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda.Il 50% della concentrazione dei telescopi si svilupperà in un diametro di circa 5 km. per consentire la ricezione delle deboli linee spettrali delle strutture nell’universo primordiale, attraverso un’elevata risoluzione e sensibilità alla luminosità prodotta.Un altro 25% sarà situato in un diametro di 150 km. ed il rimanente a 3000 km o più.Questa capacità ad alta risoluzione angolare di “imaging” consentirà tra l’altro ai ricercatori di scrutare tra i gas e le polveri delle nebulose per osservare dinamiche stellari mai svelate sinora.In questa collaborazione globale di 19 paesi si inserisce anche l’Italia attraverso Finmeccanica e Telespazio che si sono candidate con l’appoggio del Governo Italiano per la creazione del quartier generale a Roma.

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