Pubblicato da: mida999 | maggio 25, 2010

Craig Venter e la vita artificiale

E’ di una settimana orsono la rivoluzionaria notizia pubblicata dalla rivista Science: è stata prodotta in laboratorio la prima cellula artificiale.L’annuncio è arrivato dall’istituto di Craig Venter, biochimico americano fondatore nel 1998 di Celera Genomics già nota nel mondo scientifico per aver mappato l’intero genoma umano, che dopo aver creato due anni fà il primo cromosoma artificiale  e riuscito dunque ad attivarlo.E’un traguardo fondamentale per l’ingegneria genetica in quanto per la prima volta è stato prodotto ex novo un batterio,in grado di moltiplicarsi come le altre cellule viventi, che contiene elementi di DNA non presenti in natura in quello originale.Dopo il primo obiettivo raggiunto nel 2007 con la realizzazione del Mycoplasma mycoides ed il trapianto dello stesso nel 2009 in una specie molto vicina, il Mycoplasma capricolum, ora combinando i due risultati è stata ottenuta la prima cellula sintetica.In futuro l’idea è quella di ottenere un batterio denominato Mycoplasma laboratorium che possa svolgere compiti specifici per applicazioni in vari settori come la produzione di farmaci o la tutela dell’ecosistema su scala globale attraverso biocarburanti di nuova generazione e di batteri mangia-petrolio ad esempio.La biologia sintetica crea nuovi scenari facendo convergere settori di punta dell’innovazione tecnologica per un ovvia ricaduta su scala industriale e commerciale e quindi è compito degli enti bioetici affrontare la questione senza paure e pregiudiziali ma evitando ipotetici risvolti negativi incombenti.

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