Pubblicato da: mida999 | giugno 2, 2010

Chandra osserva la nebulosa N49

Il Chandra X-ray Observatory ha scoperto nella Grande Nube di Magellano a 160.000 anni luce di distanza nella costellazione “Dorado” una nebulosa catalogata N49. Al fine di rilevare questo oggetto celeste, i ricercatori del Sangwook Park della Penn State University  hanno usato Chandra per osservarlo per oltre 30 ore.La zona individuata è ricca di silicio, zolfo e neon e dall’analisi si è potuto constatare  che l’esplosione che ha distrutto la stella era fortemente asimmetrica.L’emissione viaggia a una velocità di circa 5 milioni di chilometri l’ora emessa da una sorgente puntiforme luminosa nella parte superiore sinistra di N49. Questa sorgente luminosa può essere considerata come un ripetitore di raggi gamma (Soft Gamma Ray Repeater)che emette lampi di raggi gamma e raggi X.Una spiegazione plausibile per questi corpi celesti è che siano stelle di neutroni con campi magnetici estremamente potenti.Dal momento che le stelle di neutroni sono spesso generate in esplosioni di supernovae, l’associazione tra SGR e resti di supernovae non è inaspettata.Questo teoria è ulteriormante rafforzata dall’apparente allineamento tra la traiettoria dell’emissione e la sorgente luminosa a raggi X.Tuttavia, nuovi dati Chandra hanno evidenziato anche che la fonte luminosa è più oscurata del previsto dal gas che si trova proprio all’interno del resto della supernova.Ulteriori dati del radiotelescopio, stimano che l’età di N49 possa essere di circa 5.000 anni e l’energia dell’esplosione è da valutare circa il doppio di quella di una supernova media. Questi risultati preliminari suggeriscono che l’esplosione iniziale sia stata causata dal collasso di una stella massiccia.

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