Pubblicato da: mida999 | luglio 26, 2010

Spitzer scopre i fullereni nello spazio

Gli astronomi della NASA utilizzando il telescopio Spitzer hanno scoperto per la prima volta molecole di carbonio, conosciute come ‘buckyballs’, nello spazio .I fullereni sono molecole di carbonio  a forma di palla, che sono state osservate in laboratorio già 25 anni fa.Sono chiamate ‘buckyballs’ per la loro somiglianza con le cupole geodetiche preferite dall’architetto Richard Buckminster Fuller, ovvero cerchi ad incastro sulla superficie di una sfera parziale.Si ipotizzava potessero fluttuare nello spazio cosmico ma fino ad ora non erano state mai rilevate.Abbiamo trovato le più grandi molecole di cui si conosca l’esistenza nello spazio’, ha detto l’astronomo Jan Cami della Uni- versity of Western Ontario, in Canada, e il SETI Institute di Mountain View, California.’Siamo particolarmente entusiasti perché hanno proprietà uniche che li rendono particolarmente interessanti per svariati tipi di processi chimici e fisici che avvengono nell’universo.I fullereni sono composti da 60 atomi di carbonio disposti su tre dimensioni in strutture sferiche.Il gruppo di ricerca ha inoltre trovato una molecola più allungata di fullerene, conosciuta come C70,costituita da 70 atomi di carbonio a forma ovale simile ad una palla da rugby .Il team di Cami ha inaspettatamente scoperto le molecole di carbonio in una nebulosa planetaria di nome Tc 1.Le nebulose planetarie si formano da stelle di media grandezza come il Sole che nella parte finale della loro vita si contraggono  trasformandosi in nane bianche ed espellendo grandi quantità di nubi e polveri verso l’esterno.Gli astronomi hanno usato lo spettroscopio di Spitzer per analizzare la luce infrarossa della nebulosa planetaria ed osservare le firme spettrali dei fullereni.I dati di Spitzer sono stati confrontati con quelli provenienti dalle analisi di laboratorio delle molecole stesse ed hanno mostrato una corrispondenza perfetta.’Quando abbiamo visto queste firme spettrali, abbiamo immediatamente capito che ci trovavamo di fronte ad una delle più ricercate molecole sino ad ora’ha affermato Cami.Già nel 1970 il professore giapponese Eiji Osawa aveva predetto l’esistenza di ‘buckyballs’ ma solo nel 1985 le molecole erano state osservate durante esperimenti di laboratorio.I ricercatori hanno simulato le condizioni presenti nelle stelle giganti in cui le catene di carbonio era state scoperte e sorprendentemente questi esperimenti hanno condotto alla formazione di grandi quantità di fullereni.Lo studio e la ricerca sui ‘buckyballs’ è cresciuto progressivamente a causa delle straordinarie proprietà chimicho- fisiche  di queste molecole.Tra le molteplici applicazioni potenziali possiamo citare la produzione di armature, la somministrazione di farmaci e le tecnologie superconduttive.’Questa emozionante scoperta fornisce prove convincenti che i fullereni, come ho a lungo sospettato, esistevano da tempo immemorabile nei recessi più oscuri della nostra galassia’ ha detto Sir Harry Kroto che ha condiviso il Premio Nobel per la Chimica nel 1996  con Bob Curl e Rick Smalley per la scoperta dei fullereni.Ricerche precedenti di queste molecole nello spazio, in particolare attorno a stelle ricche di carbonio, si erano rivelate infruttuose anche perchè le firme spettrali osservate erano state in parte contaminate da altre sostanze chimiche.

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