Pubblicato da: mida999 | settembre 5, 2010

Anno 2018:rotta verso il Sole

La Nasa sta proseguendo lo sviluppo di una missione che si prefigge di inviare, approssimativamente nel 2018, una sonda ad una distanza ravvicinata dal Sole mai raggiunta prima.Il progetto inedito, denominato Solar Probe Plus consentirà al veicolo spaziale di addentrarsi nell’atmosfera solare a circa 6,5 milioni di km. dalla superficie per studiare da vicino il nostro astro nel tentativo di svelarne i segreti.Dotato di pannelli solari e protetto da uno scudo termico rivoluzionario di carbonio composito per resistere a temperature superiori a 1400 gradi Celsius e raffiche di radiazioni intense avrà il compito di svolgere esperimenti specificamente selezionati per risolvere due quesiti fondamentali della fisica solare:qual’è la causa  del differenziale di temperatura esistente tra l’atmosfera esterna molto più calda e la superficie visibile della stella e da quale forza è spinto il vento solare verso la Terra e nel nostro sistema planetario.Nel 2009 la Nasa ha invitato il mondo della ricerca a presentare proposte scientifiche da sviluppare all’interno del progetto.Si è giunti infine alla decisione di focalizzare l’attenzione su cinque ricerche mirate con un investimento totale di 180 milioni di dollari.Il Solar Wind Alpha dovrà calcolare ed analizzare le proprietà delle particelle che compongono il vento solare:elettroni, protoni e ioni di elio.Il telescopio Wide-Field Imager installato a bordo realizzerà immagini 3D della corona solare durante il transito della sonda.Il Fields Experiment misurerà i campi elettrici e magnetici , le emissioni radio e le onde che attraversano il plasma atmosferico del Sole, registrando le firme di tensione dei granelli di polvere spaziale che colpiscono l’antenna della navicella.L’Integrated Science Investigation of the Sun vedrà l’utilizzo di due appositi strumenti per analizzare gli elementi chimici presenti nell’atmosfera della stella, utilizzando uno spettrometro di massa per pesare ed esaminare gli ioni in prossimità della sonda.L’Heliospheric Origins with Solar Probe Plus vedrà infine lo scienziato Marco Velli della NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California) supervisionare la missione fornendo valutazioni di massima indipendenti dai risultati scientifici e svolgendo inoltre la funzione di motivatore per il gruppo di lavoro all’interno della comunità di ricercatori impegnati in questo ambizioso progetto.

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