Pubblicato da: mida999 | settembre 28, 2010

LHC e l’origine dell’Universo

Dopo quasi sei mesi di funzionamento, gli esperimenti del LHC al Cern stanno iniziando a dare risultati potenzialmente interessanti.I test realizzati con l‘acceleratore più grande del pianeta hanno infatti portato a riprodurre i segnali di qualcosa che potrebbe somigliare al momento appena successivo al Big Bang in cui la scienza suppone abbia avuto origine l’Universo.Nei risultati annunciati sono state osservate correlazioni tra le particelle prodotte(un centinaio o più) in collisioni a 7 TeV di protone-protone.Le collisioni sono state attentamente studiate per misurare le correlazioni angolari tra le particelle che si allontanano dal punto d’impatto e questo ha rivelato che alcune di queste sono intimamente legate in un modo mai visto prima in analoghe collisioni di protoni.L’effetto è sottile e molto dettagliato e controlli incrociati sono stati condotti per assicurare che sia reale.Per certi versi ha correlazione con effetti osservati nelle collisioni di nuclei presso l’impianto di RHIC al Brookhaven National Laboratory, derivanti forse dalla creazione di materia calda e densa formatasi negli impatti. Bisogna sottolineare tuttavia che esistono diverse spiegazioni possibili da prendere in considerazione e la comunità dei fisici del CERN è oggi concentrata sulle prove  sperimentali al fine di favorire una più ampia discussione sul tema.Si prevede di proseguire l’esperimento sino alla fine del mese di ottobre, durante il quale si accumuleranno molti più dati da analizzare mentre per il resto del 2010 l’LHC farà collidere nuclei di piombo.Un altro esperimento del CERN che si effettuerà in seguito agli sviluppi ed è atteso con grande interesse è ALICE, il cui rivelatore è ottimizzato per studiare le collisioni di nuclei. Come per gli esperimenti al RHIC, ALICE si propone di studiare la materia allo stato caldo e denso che sarebbe esistita solo frazioni di secondo dopo il Big Bang, nel tentativo di comprendere come si è evoluta tale materia primordiale nella materia ordinaria nucleare che costituisce oggi l’ Universo.Dopo gli iniziali problemi e l’imprevisto guasto che ne hanno rallentato l’operatività, gli esperimenti LHC stanno ora  iniziando a sondare territori inesplorati per la fisica quantistica.ATLAS ha recentemente ampliato i limiti della conoscenza dei quark mentre il rivelatore LHCb ha dimostrato le sue capacità, osservando le particelle generate da quark ed antiquark (mesoni).

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