Pubblicato da: mida999 | ottobre 20, 2010

Il riscaldamento globale

I mutamenti climatici minacciano la vita sulla Terra.Tutti concordano che siano in corso ma non altrettanto sulle cause e le prospettive che ci attendono.Le responsabilità umane sono ormai un’ evidenza scientifica comprovata da dati inoppugnabili. I ricercatori affermano che il riscaldamento globale prodotto dall’ anidride carbonica, il gas principalmente responsabile dell’effetto serra  e dell’innalzamento del clima, può alterare in modo sostanziale un terzo dell’habitat di piante e di animali entro la fine di questo secolo.Le variazioni climatiche possono portare all’estinzione di circa un milione di specie terrestri nei prossimi 50 anni mettendo a repentaglio interi ecosistemi oltre alla nostra stessa esistenza a causa dell’aumento dell’intensità e della frequenza dei cosiddetti “eventi climatici estremi” (uragani, alluvioni, ondate di caldo).Per evitare che il clima della Terra nell’arco di pochi decenni possa entrare in una crisi irreversibile, tale da rendere impraticabile ogni possibilità di adattamento per gran parte dell’umanità e delle altre specie viventi è necessaria una sorta di nuova rivoluzione industriale fondata  sul miglioramento dell’efficienza energetica , la produzione di energia da fonti rinnovabili e la progressiva rinuncia a quelle risorse che, pur avendo guidato lo sviluppo tecnologico sino ai nostri giorni, possono essere considerate la principale causa dei mutamenti climatici: i combustibili fossili.Questo documentario firmato National Geographic, illustra quali possono essere le più gravi conseguenze dei cambiamenti climatici generati dal riscaldamento globale.Tra i possibili effetti si stima vi possa essere un aumento del livello del mare in alcune aree del pianeta, in particolare in quelle con minori tassi di evaporazione: ciò a causa dell’espansione termica e dello scioglimento dei ghiacci continentali oltre che dei ghiacciai montani.La diminuzione della salinità dell’Oceano Atlantico dovuta allo scioglimento dei ghiacci potrebbe causare il blocco della Corrente del Golfo, con conseguente raffreddamento del continente europeo ed inizio in quest’area di una nuova era glaciale.Tali cambiamenti potrebbero condurre a significative modificazioni degli habitat naturali andando ad incidere profondamente anche sugli equilibri socio-economici del pianeta.Gli effetti del riscaldamento climatico antropico potrebbero essere più rilevanti se non vi fosse stata una relativa riduzione dell’irraggiamento solare dovuta all’inquinamento atmosferico. Paradossalmente, una riduzione dell’inquinamento (in particolare degli SOx e del particolato) potrebbe portare ad un aumento delle temperature superiore a quanto ipotizzato.Il fenomeno ha profondamente modificato l’equilibrio dei ghiacci artici, tanto da causare nel settembre 2007 l’apertura del celeberrimo passaggio a nord-ovest a settentrione del continente nord americano, per lo scioglimento dei ghiacci che lo avevano sempre reso impraticabile alla navigazione.A fine estate 2008 si è avuta la prima apertura totale sia del passaggio a nord-ovest che del passaggio a nord-est (ossia a settentrione della Russia) nel mare Artico.Spetta ai governi mondiali ora prendere importanti decisioni per dare una tangibile speranza alle nuove generazioni.

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