Pubblicato da: mida999 | novembre 1, 2010

Deep Impact incontra la cometa Hartley 2

La missione EPOXI della Nasa prosegue nell’avvicinamento al suo obiettivo, la cometa Hartley 2, ad una velocità di 12,5 km. al secondo.Il 4 novembre la sonda farà il suo massimo avvicinamento al corpo celeste ad una distanza di circa 700 chilometri.Sarà la quinta volta che una cometa verrà ripresa da vicino e la prima volta nella storia che due comete saranno osservate con gli stessi strumenti e la stessa risoluzione spaziale.’Ci aspettiamo imprevisti e sorprese durante l’incontro ravvicinato’  ha affermato Mike A’Hearn, ricercatore della missione EPOXI presso la University of Maryland.Dopo aver iniziato le osservazioni scientifiche della cometa il 5 settembre ora il fly-by della sonda offre al team scientifico EPOXI la migliore visualizzazione estesa di una cometa nella storia durante il suo passaggio attraverso il sistema solare interno.L’incontro con la cometa sarà particolarmente impegnativo per il team della missione, in quanto la navicella spaziale non era stata originariamente progettata per il  sorvolo ravvicinato di  Hartley 2.La sonda Deep  Impact della Nasa  era stata infatti realizzata ed impiegata con successo per l’incontro avvenuto il 4 luglio 2005 della cometa Tempel 1 .Riciclando il già collaudato Deep Impact,la missione EPOXI è riuscita dunque a risparmiare costi nell’ordine del 90% rispetto ad una ipotetica missione con obiettivi simili,partendo da zero.’Abbiamo sviluppato con creatività un nuovo progetto operativo attraverso le risorse in nostro possesso’ ha detto Tim Larson, direttore dela missione EPOXI della NASA’s Jet Propulsion Laboratory di Pasadena in California.Il veicolo spaziale che ha già compiuto 5,1 miliardi km. di tragitto negli ultimi cinque anni, inizierà la sera del 3 novembre la nuova fase di incontro della missione, trovandosi a circa 18 ore dal momento di massimo avvicinamento al nucleo della cometa. In quel momento la sonda interromperà le trasmissioni che effettua attraverso la sua grande antenna ad alto guadagno per riorientarsi ed osservare nelle successive 24 ore  la cometa nella luce visibile ed all’ infrarosso grazie ad una specifica termocamera. Tutte le immagini saranno conservate sui due computer a bordo di Deep Impact per poi essere ritrasmesse a terra ‘, ha detto Larson.’Speriamo di acquisire informazioni che ci consentano di comprendere se questo nucleo è diverso da quello della cometa Tempel 1.La sigla EPOXI è una combinazione del nome dei due obiettivi dell’intera missione: le osservazioni di pianeti extrasolari, chiamato Extrasolar Planet Observations and Characterization (EPOCh) ed il fly-by ravvicinato della cometa Hartley 2, ovvero Deep Impact Extended Investigation (DIXI).

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