Pubblicato da: mida999 | gennaio 29, 2011

Keplero-10b, pianeta roccioso extrasolare

La missione Keplero della NASA ha confermato la scoperta del primo pianeta roccioso, chiamato Keplero-10b.Il più piccolo pianeta mai osservato fuori dal nostro sistema solare misura 1,4 volte le dimensioni della Terra, ha una massa 4,6 volte superiore ed una densità media di 8,8 grammi per centimetro cubo.La scoperta si basa su più di otto mesi di dati raccolti da Keplero dal maggio 2009 ai primi di gennaio 2010.’Tutte le potenzialità tecnologico-scientifiche della sonda sono state focalizzate nella ricerca della prima prova concreta di un pianeta roccioso in orbita attorno ad una stella diversa nostro sole’, ha affermato Natalie Batalha, vice leader del team scientifico Keplero della NASA Ames Research Center di Moffett Field, in California.’La squadra Keplero ha assunto nel 2010 l’impegno di trovare le firme rivelatrici di piccoli pianeti  ed ora cominciamo a vedere i risultati.’Il fotometro ultra-preciso di Keplero misura la minuscola diminuzione di luminosità di una stella che si verifica quando un pianeta passa di fronte ad essa.Le dimensioni del pianeta possono essere ricavate da questi periodici cali di luminosità.La distanza tra il pianeta e la stella si calcola misurando il tempo che intercorre tra passaggi successivi del pianeta orbitante intorno alla stella.Keplero è la prima missione della NASA in grado di trovare pianeti simili alla Terra in dimensione e vicini alla zona abitabile, la regione in un sistema planetario in cui l’acqua liquida può esistere sulla superficie del pianeta.Dato che l’orbita avviene una volta ogni 0,84 giorni purtroppo Keplero-10b si trova ad una distanza 20 volte più vicina alla sua stella di quanto Mercurio lo sia dal nostro sole e quindi non nella zona abitabile. La stella Keplero-10 nella costellazione del Dragone è da tempo in cima alla lista per le osservazioni terrestri tramite il telescopio Keck Observatory di 10 metri nelle Hawaii.L’attesa di un segnale che confermasse Keplero-10b come pianeta non sono andate deluse.Keck è stato in grado di misurare i piccoli cambiamenti nello spettro della stella ( effetto Doppler ), causati dall’attrazione gravitazionale esercitata dal pianeta in orbita attorno alla stella.’La scoperta di Keplero 10-b è una significativo passo nella ricerca di pianeti simili al nostro’, ha detto Douglas Hudgins, scienziato della NASA.’Nonostante questo esopianeta non si trovi nella zona abitabile,la scoperta è senza dubbio molto importante ed auspichiamo possa essere la prima di numerose altre’.Grazie all’intensa magnitudo di Keplero-10 gli scienziati sono stati in grado di rilevare le variazioni ad alta frequenza nella luminosità della stella, generata da oscillazioni stellari o “starquakes”.Gli scienziati del Consortium Kepler Asteroseismic Science utilizzeranno le informazioni acquisite per comprendere meglio la natura e le dinamiche della stella proprio come i terremoti vengono utilizzati per conoscere la struttura interna della Terra.

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