Pubblicato da: mida999 | luglio 10, 2011

STS-135 : termina l’era Space Shuttle

Con il decollo dell’Atlantis, avvenuto l’8 luglio dal Kennedy Space Center, si è ufficialmente conclusa l’era dello Space Shuttle.La navicella nel corso della missione finale STS-135 ha trasportato il modulo logistico multiuso Raffaello oltre a rifornimenti e pezzi di ricambio per la Stazione Spaziale Internazionale.La fine del programma Space Shuttle non significa in prospettiva un ridimensionamento della NASA nel suo storico obiettivo di inviare l’uomo nello spazio.La NASA ha un robusto programma di sviluppo tecnologico e ricerca scientifica che proseguirà negli anni a venire.Nell’ambito dell’ esplorazione sta progettando la realizzazione di missioni in grado di inviare uomini nel sistema solare, lavorando in direzione di un futuribile atterraggio umano su Marte.Verrà costruito il Multi-Purpose Vehicle Crew, basato sul design della capsula Orion, con una capacità di ospitare quattro astronauti in missioni di 21 giorni.Sono in fase di sviluppo inoltre le tecnologie necessarie per il viaggio dell’uomo nello spazio profondo tra le quali la propulsione elettrica solare.Per quanto riguarda la Stazione Spaziale Internazionale che di fatto è il fulcro dell’attività spaziale umana nella bassa orbita terrestre, proseguirà con un equipaggio di sei astronauti americani a lavorare 365 giorni l’anno, designata dalla Nasa come laboratorio nazionale nell’ambito della ricerca scientifica e banco di prova per le tecnologie di esplorazione,rifornimento dei veicoli spaziali, sistemi avanzati di supporto vitale e interfacce uomo/robot.Le aziende private aerospaziali si occuperanno in futuro dei voli di trasporto verso la ISS subentrando così allo Shuttle in questa funzione.In ambito scientifico la NASA sta conducendo in questo momento una serie senza precedenti di missioni che mirano ad ampliare le conoscenze e la comprensione della Terra, del sistema solare e dell’universo.Il 16 luglio il veicolo spaziale Dawn inizierà l’anno di permanenza in orbita del grande asteroide Vesta per aiutarci a comprendere il primo capitolo della storia del nostro sistema solare.Nel mese di agosto la navicella spaziale Juno decollerà verso Giove per indagarne le origini, la struttura e l’atmosfera.Dal 29 luglio 1958 quando il presidente Eisenhower firmò l’atto di costituzione la Nasa ha intrapreso programmi volti all’esplorazione spaziale, raggiungendo nel tempo successi e scoperte che hanno avuto significative ricadute in molteplici settori nella vita di tutti i giorni.Il programma Shuttle dopo 30 anni termina ma la Nasa ha davanti a sè ancora molta strada da percorrere nel tentativo di fare luce sui misteri irrisolti dell’universo.

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