Pubblicato da: mida999 | agosto 13, 2011

Molecole d’ossigeno nella nebulosa d’Orione

L’Herschel Space Observatory dell’ESA, osservando regioni di formazione stellare nella nebulosa di Orione, ha fornito per la prima volta la conferma della presenza di molecole di ossigeno nello spazio.Utilizzando tre frequenze infrarosse del radiotelescopio gli astronomi hanno provato l’esistenza di una molecola di ossigeno per ogni milione di molecole di idrogeno.Singoli atomi di ossigeno sono comuni nello spazio in particolare intorno alle stelle massicce ma l’ossigeno molecolare che costituisce circa il 20 per cento dell’aria che respiriamo si era dimostrato fino ad ora inafferrabile per gli astronomi .’L’ossigeno gassoso è stato scoperto nel 1770 ma ci sono voluti più di 230 anni per affermare finalmente con certezza che questa molecola elementare esiste nello spazio’, ha affermato Paul Goldsmith, scienziato Nasa del progetto Herschel presso il  Jet Propulsion Laboratory di Pasadena.Il satellite svedese Odin aveva già individuato la molecola nel 2007 ma la scoperta non era stata purtroppo confermata.Goldsmith ed i suoi colleghi sospettano che l’ossigeno sia rinchiuso nel ghiaccio d’acqua all’interno di minuscoli grani di polvere.L’ossigeno rilevato da Herschel nella nebulosa di Orione potrebbe essere stato prodotto durante la formazione stellare dal riscaldamento dei granelli di ghiaccio che, rilasciando l’acqua, si sarebbero successivamente convertiti in molecole di ossigeno.I ricercatori hanno ora in programma di continuare la loro ricerca in altre regioni di formazione stellare.L’ossigeno è il terzo elemento più comune nell’universo e la sua forma molecolare dovrebbe essere abbondante nello spazio.Herschel si sta rivelando un potente strumento per svelare questo mistero irrisolto, consentendo agli astronomi di rilevare la firma spettrale dell’ossigeno in nuova serie di lunghezze d’onda dove si potrebbe celare.

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