Pubblicato da: mida999 | novembre 19, 2011

Acqua su Titano

Secondo nuovi elementi raccolti dalla sonda della NASA Cassini un enorme oceano d’acqua potrebbe esistere sotto la gelida superficie di Titano, la luna di Saturno. Le osservazioni sono state effettuate dalla sonda dal 2004, quando è entrata in orbita attorno al gigante gassoso.Alcuni dettagli dell’orbita  e la rotazione di Titano non sembrano compatibili con il tipico comportamento di un corpo celeste completamente solido. Questi dettagli assumono però un crisma di plausibilità presumendo un oceano sotto la superficie probabilmente di acqua allo stato liquido. Il nuovo studio non è il primo a suggerire che Titano potrebbe avere un oceano sotterraneo ma aggiunge un’altra serie di elementi di prova a sostegno di questa suggestiva ipotesi.’Noi pensiamo che la presenza di un oceano interno sia da considerarsi probabile’ ha affermato l’autrice dello studio Rose-Marie Baland dell’Osservatorio Reale del Belgio a Bruxelles’. Titano , la più grande luna di Saturno con i suoi 5150 km di diametro, è considerato uno dei principali candidati ad ospitare la vita oltre la terra. La sua temperatura superficiale si attesta attorno a -179 gradi Celsius e possiede una spessa atmosfera ricca di azoto in cui turbinano migliaia di tipi diversi di molecole organiche con piogge di metano che formano laghi di idrocarburi liquidi sulla superficie. Diversi studi precedenti avevano ipotizzato che l’inclinazione di Titano ed il momento d’inerzia non avessero molto senso con una luna completamente solida mentre potessero funzionare con un oceano sotterraneo.La Baland ed il suo team hanno utilizzato questi risultati come punto di partenza per il loro studio. Attraverso i dati della Cassini si può presumere che la luna possieda un nucleo solido circondato da un oceano liquido d’acqua sotto un gelido ” guscio” in superficie. Le dimensioni di questi vari strati sono difficili da definire al momento ma i ricercatori hanno affermato che il lavoro di modellazione suggerisce che il guscio di ghiaccio potrebbe essere di 150-200 km di spessore e l’oceano di circa 425 km di profondità. La teoria della Baland sulla formazione ed evoluzione di Titano suppone dunque che questo oceano potrebbe essere composto principalmente da acqua ed in parte da ammoniaca piuttosto che da idrocarburi o da qualche altra sostanza. Se così fosse, Titano sarebbe da accomunare a satelliti nel sistema solare esterno come quelli di Saturno Encelado e di Giove Europa. Altra prova che sembra suffragare questa tesi è che l’intera superficie di Titano tenda a “scivolare” (traslazione), suggerendo che la crosta della luna e del nucleo siano separate da uno strato di acqua allo stato liquido. Alcuni astrobiologi ipotizzano che forme di vita di tipo esotico su base di metano possano esistere nei laghi di idrocarburi di Titano. La presenza di acqua allo stato liquido sulla luna di Saturno, requisito fondamentale per lo sviluppo della vita su base carbonio,  la renderebbero candidata attendibile per una ricerca mirata alla scoperta di forme di vita analoghe nel sistema solare.

Annunci

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: