Pubblicato da: mida999 | marzo 16, 2015

L’oceano di Ganimede

L’Hubble Space TelescopeGanimede della Nasa potrebbe aver trovato la prova della presenza di un oceano sotterraneo di acqua salata su Ganimede, la luna di maggiore dimensioni di Giove.Il contenuto d’acqua sarebbe superiore rispetto alla totalità presente sulla superficie terrestre.L’identificazione di acqua allo stato liquido è cruciale nella ricerca di pianeti abitabili simili alla Terra e di forme di vita paragonabili alla nostra.”La scoperta rappresenta una tappa fondamentale di Hubble nel corso dei suoi 25 anni in orbita” ha affermato John Grunsfeld, amministratore associato del NASA Science Mission Directorate a Washington.”Un profondo oceano sotto la crosta ghiacciata di Ganimede apre interessanti prospettive per possibili forme di vita non terrestri.Ganimede è la più grande luna del sistema solare, unica a possedere un proprio campo magnetico.Ciò genera aurore ovvero bande di gas elettrificato incadescendente nelle regioni intorno ai poli.A causa della sua vicinanza a Giove la luna è “incorporata” con il campo magnetico gioviano.Quando il campo magnetico di Giove muta altrettanto succede a Ganimede, andando avanti e indietro.Attraverso il movimento delle due aurore gli scienziati sono stati in grado di determinare la quantità di acqua salata esistente,influenzata sotto la crosta di Ganimede dal proprio campo magnetico.L’idea di utilizzare Hubble per questo specifico scopo è venuta ad un team di ricercatori guidata da Joachim Saur dell’Università di Colonia in Germania.”Se le aurore sono controllate dal campo magnetico, osservandole in modo appropriato puoi conoscere meglio il campo magnetico stesso e quindi di conseguenza scoprire anche informazioni riguardanti in questo caso la parte interna della luna”.Se fosse presente un oceano di acqua salata nelle profondità di Ganimede, questo genererebbe un campo magnetico secondario che si contrapporrebbe al campo di Giove.La “frizione magnetica” prodotta influenzerebbe il movimento delle aurore e dall’osservazione effettuata risulta infatti che questa opposizione riduce il movimento delle aurore di 2 gradi anzichè 6 nel caso l’oceano non fosse presente.Gli scienziati stimano che sia profondo approssimativamente 100 km.,10 volte più degli oceani terrestri,mentre la crosta ghiacciata è di 150 km.I primi indizi sulla presenza di un oceano su Ganimede risalgono al 1970 mentre nel 2002 la missione Galileo della Nasa misurò il campo magnetico della luna di Giove ma le misurazioni erano troppo brevi per distinguere il ciclico movimento del secondario campo magnetico dell’oceano.Le nuove osservazioni sono state eseguite nella luce ultravioletta da Hubble al di fuori dell’atmosfera terrestre che la assorbe quasi completamente.

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