Pubblicato da: mida999 | febbraio 24, 2017

Trappist-1

trappist-1Lo Spitzer Space Telescope ha scoperto a circa 40 anni luce dalla Terra, in un sistema di esopianeti relativamente vicino al nostro nella costellazione dell’Acquario il primo sistema conosciuto di sette esopianeti attorno ad una singola stella.Tre di questi sono quasi certamente situati nella “zona abitabile”, area nella quale si trovano pianeti rocciosi con la probabile presenza di acqua allo stato liquido.Si tratta in assoluto del numero maggiore di esopianeti abitabili trovati orbitanti intorno ad una singola stella, tutti potenzialmente dotati delle giuste condizioni atmosferiche e soprattutto di acqua, chiave della vita per come la conosciamo.Il sistema è chiamato Trappist-1 in quanto è stato proprio il  Transiting Planets and Planetesimals Small Telescope (Trappist) situato in Cile ha rivelarne tre di questi nel maggio 2016.Assistito da altri telescopi terrestri tra i quali l’ European Southern Observatory’s Very Large Telescope  Spitzer ha confermato l’esistenza dei suddetti esopianeti scoprendo in seguito gli ulteriori cinque.I nuovi risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature ed annunciati al quartiere generale della Nasa a Washington.Utilizzando i dati di Spitzer si sono ottenute con precisione le dimensioni dei sette esopianeti e fatta una prima stima della massa di sei permettendo di determinarne la densità.Proprio dalla densità si può affermare che tutti i sette esopianeti siano rocciosi.Ulteriori osservazioni ed analisi potrebbero successivamente confermare la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie di alcuni di essi.La massa del settimo e più lontano esopianeta non è stata ancora calcolata  ma si pensa possa essere completamente ghiacciato anche se saranno necessari altri approfondimenti in proposito.A differenza del nostro Sole la stella del sistema Trappist-1, classificata come “ultra-cool dwarf” ha una temperatura e dimensione tale che potrebbe consentire la presenza di acqua allo stato liquido anche su esopianeti molto vicini ad essa.Tutti e sette si trovano ad una distanza inferiore dalla stella di appartenenza rispetto a Mercurio nei confronti del Sole.Sono così vicini tra di loro che un ipotetico abitante di uno di questi potrebbe osservare le caratteristiche geologiche o le nuvole dell’esopianeta limitrofo che apparirebbe nel cielo di dimensione maggiore rispetto alla nostra Luna.Potrebbero anche essere in rotazione sincrona rispetto la stella di riferimento e quindi con un lato esposto continuamente alla luce rispetto l’altro e con significative differenze di temperatura ed agenti atmosferici.Spitzer in quanto telescopio ad infrarossi è certamente addatto allo studio di Trappist-1 perchè la stella brilla in modo più luminoso nella radiazione infrarossa che ha una lunghezza d’onda non percepibile dall’occhio umano.”Questo è il risultato più emozionante che ho visto in 14 anni di attività Spitzer”, ha affermato Sean Carey, direttore del Centro di Spitzer Science della NASA al Caltech / IPAC a Pasadena, in California.”Trappist-1 ci darà la possibilità di studiare le atmosfere di potenziali mondi abitabili delle dimensioni della Terra” ha concluso Michael Gillon, capo ricercatore di Trappist dell’Università di Liegi in Belgio.

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